mercoledì 29 settembre 2004

Viandanti fra i secoli: nella regione del Sempione, la Via Alpina segue la vecchia mulattiera del passo, che oggi porta il nome di sentiero Stockalper

http://www.swissinfo.ch/ita/Prima_pagina/Archivio/Viandanti_fra_i_secoli.html?cid=4120098

29 settembre 2004 - 11:49

Viandanti fra i secoli


Nella regione del Sempione, la Via Alpina segue la vecchia mulattiera del passo, che oggi porta il nome di sentiero Stockalper.

Il sentiero è parte del concetto «Ecomuseo del Sempione», che comprende percorsi escursionistici, musei, visite ad edifici storici e vecchie miniere.

«È una fortuna che la strada del passo sia una strada nazionale. Così è aperta tutto l'anno. E la gente può ancora abitare in paese».

Gerold Moritz ha la pelle cotta dal sole, le mani e gli avambracci robusti, la corporatura massiccia. Ha lavorato per anni come contadino e come cuoco nell'ospizio del passo.


Storie di paese

Ora è un pensionato e di tanto in tanto fa il custode nel museo della vecchia locanda (Alte Gasthof) a Sempione Villaggio. Parla il tedesco, la sua lingua materna, il francese, insegnatogli dai frati dell'ospizio, e l'italiano.

«Ho una cascina vicino al confine e avevo spesso contatti con gli italiani», dice. Poi aggiunge, con un sorriso scaltro: «Ogni tanto facevo un po' di contrabbando».

Gli piace stare a contatto con la gente, far conoscere la sua regione ai turisti, raccontare vecchie storie del paese.

Come quella di Filomena, che viveva tutta sola in una delle stanze della locanda. Un locale di cinque-sei metri quadrati, con un focolare aperto. Si era negli anni Trenta.

«Filomena era molto povera. La gente del paese la invitava a pranzo la domenica.» Gerold guarda verso la stanza, a sinistra dell'ingresso. Ma i suoi occhi travalicano i muri e si posano su un'epoca lontana: «Me la ricordo, come se fosse ancora lì».


Museo del territorio

Il museo non è molto grande, ma allestito con criteri moderni. Fa parte del concetto «Ecomuseo del Sempione», che collega musei, edifici e vie storiche della regione. Un modo per arricchire l'offerta turistica durante la stagione estiva e per valorizzare il patrimonio culturale della zona del passo.

Da qui transita la tappa della Via Alpina che parte della sommità del passo del Sempione e, percorrendo le antiche mulattiere del valico, restaurate con cura, raggiunge Zwischenbergen.

Il sentiero è dedicato a Kaspar Jodok von Stockalper, il «re del Sempione», che nel XVII secolo riorganizzò il traffico attraverso il passo, arrivando a controllare il transito delle merci fra Ginevra e Milano.

Fu quella l'epoca d'oro del Sempione. Ne sono testimonianza in particolare le due torri di Stockalper, a Gondo (dove fu parzialmente distrutta dalla devastante frana del 2000) e poco sotto la sommità del passo (chiamata Alte Spittel).

L'Alte Spittel, la residenza estiva di Kaspar von Stockalper, poco sotto la sommità del Sempione
L'Alte Spittel, la residenza estiva di Kaspar von Stockalper, poco sotto la sommità del Sempione (swissinfo)

Storie di strade

Ma il regno del potente signore del passo durò poco. Nel 1678 Stockalper fu costretto a fuggire in Italia. Per oltre un secolo la via del Sempione cadde quasi nell'oblio, finché verso il 1800 vi posò gli occhi Napoleone Bonaparte.

Per far passare i cannoni necessari alle sue campagne in Italia, Napoleone fece costruire la prima strada alpina carreggiabile delle Alpi, inaugurata nell'autunno del 1805. E al generale corso si deve anche la fondazione del grande ospizio sul passo.

Oggi sotto il Sempione passa una galleria ferroviaria, la strada è divenuta marginale rispetto alla via del Gottardo. Ma permette a Sempione Villaggio di mantenere i suoi contatti vitali con Briga.

«C'è anche chi fa il pendolare, una buona mezz'ora di macchina all'andata e un'altra al ritorno», osserva Gerold Moritz. E mi mostra una foto che ritrae tra contadini che conducono delle mucche al mercato di Briga, lungo la strada napoleonica. «Li conoscevo tutti e tre», dice, con una voce che tradisce nostalgia.

swissinfo, Andrea Tognina




ALTRI SVILUPPI




KEY FACTS

Itinerario blu, tappa no. 5
Dal passo del Sempione (2006 m.s.m.) a Zwischenbergen (1359 m.s.m.)
Ca. 6 ore di cammino







IN BRIEF

La Via Alpina è la prima rete di sentieri che collega gli otto Stati alpini.

Nella regione del Sempione, la Via Alpina segue l'antica mulattiera medievale, ampliata nel XVII secolo da Kaspar von Stockalper, il «re del passo». Inserita nel contesto dell'Ecomuseo del Sempione, l'escursione permette di entrare nella storia di uno dei più importanti valichi transalpini e di godere di un paesaggio alpino di grande fascino.


sabato 1 giugno 2002

Un gruppo di ragazzi milanesi si occupa della "montagna che risveglia"…, vale a dire dell'ossolana Alpe Veglia e dell'omonimo parco naturale (VB)

http://www.regione.piemonte.it/parchi/riv_archivio/2002/118giu02/avvi.htm

Giugno/Luglio 2002 * Piemonte Parchi, Rubrica "AVVISI AI NAVIGANTI" di Rita Rutigliano

I Parchi del Piemonte > Piemonte Parchi > n° 118, Anno XVII, Num. 6, Giugno/Luglio 2002


I siti "montanari"

Ancora qualche indirizzo di siti "montanari", in questo 2002 che le Nazioni Unite hanno voluto Anno internazionale delle montagne (http://www.unesco.it/aim/montagna.htm).
La prima indicazione:
all'http://www.ines.org/apm-gfbv/2c-stampa/01-3/011214it.html si può leggere, e magari far proprio, un appello della "Associazione per i popoli minacciati" a "Garantire i diritti umani dei popoli di montagna!".

E' un appello che merita attenzione, specialmente perché "in molte regioni di montagna, in tutto il mondo, popoli indigeni sono vittime dello sfruttamento della loro terra a causa dell'industria mineraria, del disboscamento o delle dighe". Tra i popoli di montagna più perseguitati si citano i Tibetani, gli Uzuli (Carpazi dell'Ucraina), i Kurdi (Turchia, Iran, Iraq, Siria), gli Igorot ed Ifugao (Filippine), Kogi e U'wa (Colombia), i Q'ero (Ande peruviane), i Tuvini (Mongolia), gli Oromo (Etiopia), i Lakota Oglala (USA), gli Hazara (Afghanistan) ed altri. Alla salvaguardia dell'ambiente montano è dedicata un'intera sezione del sito italiano dell'Unesco (http://www.unesco.it). Vi sono segnalate, in particolare, località montane testimoni di un corretto rapporto uomo-montagna.

Un rapporto, cioè, caratterizzato dal rispetto dell'ambiente e dal permanere di tradizioni collegate alla conservazione dei luoghi e delle risorse. Scopo dell'iniziativa: sensibilizzare i cittadini sui temi relativi alla tutela delle montagne, e diffondere la conoscenza degli ecosistemi montuosi e delle comunità presenti nelle loro aree.
Da notare: chi vuole può contribuire ad allungare l'elenco delle località censite, indicando le proprie proposte all'indirizzo di posta elettronicacomm.unesco@esteri.it).

http://www.regione.piemonte.it/montagna/pubblicazioni/home.htm è invece un indirizzo in cui rintracciare, nel sito dell'assessorato regionale piemontese che si occupa di montagna e foreste, articoli interessanti per esempio sul valore dei sentieri montani o sul patrimonio culturale rappresentato dalle meridiane.
A proposito, la stagione delle vacanze è ormai vicina e ciò m'induce a fornirvi un altro paio d'indirizzi di siti in cui andare a curiosare.

Un gruppo di ragazzi milanesi si occupa della "montagna che risveglia"…, vale a dire dell'ossolana Alpe Veglia e dell'omonimo parco naturale (VB): http://www.alpeveglia.it. è un portale davvero ricco d'informazioni, storia, tradizioni, foto, notizie, mappe, escursioni etc.

E' milanese pure il diciottenne che nello scorso dicembre ha creato Gressoney OnLine (http://www.gressoneyonline.it), consistente portale interamente dedicato ai comuni valdostani di Gressoney Saint Jean e Gressoney La Trinitè. Il sito, ben articolato e di facile navigazione attraverso un'ordinata pagina introduttiva (complimenti al giovanissimo webmaster!), offre ogni informazione utile per organizzare al meglio il proprio soggiorno: dalle previsioni meteorologiche alla disponibilità alberghiera, dai campeggi ai servizi sanitari, dai rifugi ai cinema, dall'artigianato alle attività sportive, dalle passeggiate al folklore o alle ricette etc.

Belle anche le pagine riservate a vari aspetti della tradizione e della cultura della locale comunità montana Walser. Da notare, infine, la scheda sul Museo Regionale della Fauna Alpina (di cui, lo ammetto, finora ignoravo l'esistenza…). Su Piemonte Web (http://www.piemonteweb.it) ci sono parecchie pagine, accurate e colme di informazioni, interessanti per i turisti in cerca di verde e di quiete.
Sono quelle, impreziosite da belle foto a colori, in cui scoprire il Piemonte attraverso i suoi parchi (http://www.piemonteweb.it/PW/pp_Parchi.htm), gli itinerari devozionali dei Sacri Monti ed anche - poiché "gola" e "spirito" sanno viaggiare appaiati… - i prodotti tipici sulla tavola di una terra che sa essere generosa pure a proposito di vini e di cibi. Il tutto è inserito in un portale, certamente pronto a crescere ancora (alla fine di marzo varie nuove parti risultavano in costruzione), che della regione subalpina fornisce numerose chiavi di lettura e quindi propone molte altre informazioni e curiosità relative per esempio ad arte, storia, cultura ed economia.

Da segnalare, in particolare: le 8 sezioni riservate alle altrettante province piemontesi, e alcuni servizi per gli utenti.

Rita Rutigliano

sabato 18 agosto 2001

Ragazzi milanesi sito internet Alpe Veglia


LA STAMPA - VERBANO CUSIO OSSOLA

SABATO 18 AGOSTO 2001

Pietro Benacchio



IL PARCO NATURALE E LA VALLE DANNEGGIATA DALL'ALLUVIONE TROVANO ALLEATI IN UNA PARROCCHIA ROSMINIANA
«Samaritani» del Web per il Veglia Ragazzi milanesi creano un sito dedicato all'Alpe


VARZO
Hanno voluto chiamare la loro associazione «AAA», ma non ha alcun rapporto con gli annunci economici. La sigla sta per «Amici Attingitori Acqua Ferruginosa» e il curioso riferimento «idrico» è per l'antica sorgente dell'Alpe Veglia, nel cuore del Parco Naturale. Un paradiso naturale che li ha accolti fin da bambini, ospiti ogni estate della Casa del Padri Rosminiani con i gruppi giovanili della parrocchia Santo Spirito di via Bassini a Milano. Da allora si è stabilito un rapporto speciale con la conca alpina ai piedi del Monte Leone e con la gente della valle Divedro. E adesso che la zona, tra le aree più danneggiate dall'ultima alluvione, ha bisogno d'aiuto, Francesco, Maurizio e Simone, hanno deciso di ricambiare. Con un gesto di solidarietà che sfrutta le nuove tecnologie. Studenti universitari di ingegneria ed economia aziendale, assieme ad altri amici già dall'anno scorso hanno creato un sito Internet indipendente dedicato al Veglia e in questa stagione l'hanno arricchito con una web cam che trasmette in tempo reale immagini l'incantevole scenario del monte Leone. Uno «spot interattivo» visibile in tutto in mondo, arricchito da notizie, storia, informazioni utili e da ricca galleria di foto. L'iniziativa, molto apprezzata in valle, ha subito trovato il sostegno degli operatori.
Loro, i «samaritani dal web» vogliono fare di più. «Questi luoghi rimarcano Francesco, Maurizio e Siimone - sono gioielli naturali di straordinaria bellezza e meritano di essre conosciuti e condivisi da tutti. Abbiamo tante idee, e nonostante il tempo a nostra disposizione sia limitato (siamo tutti studenti) ci diamo da fare e impegniamo il più possibile per diffondere e far crescere il sito». «Il nostro progetto - spiegano - è promuovere l'Alpe Veglia e la Val Cairàsca attraverso un servizio utile, sempUce, innovativo ed accessibile a tutti. Creare un punto di riferimento dove le persone possano trovare le informazioni desiderate senza doversi affannare cercando qua e là con magari il rischio di non trovare nuUa di esauriente. Il sito, in continua evoluzione, è aperto a chiunque voglia diffondere le bellezze di questi luoghi. Tutti possono partecipare con lavori personali, descrizioni, commenti, idee, progetti su luoghi, attività, sentieri, servizi. Per promuovere il turismo e commercio locali, realizziamo spazi internet promozionali per attività turistiche, negozi e aziende operanti all'Alpe Veglia - San Domenico - vai Cairasca Varzo, o comunque nel settore della montagna, articoli e attrezzatura sportiva, prodotti naturali». Per saperne di più basta comporre l'indirizzo www.AlpeVeglia.it